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Le due Tavole

Questo articolo è preso parzialmente dal testo apparso per intero nel SIDIC francese XIX N. 2 (1986) p. 47.
M. H. Fournier e S. de Lophem
 
La Legge può tornare ad essere anche per noi la rivelazione di Dio che libera per amore, mettendo l'uomo all'ascolto della Parola e a servizio del prossimo.
 

...L'immagine del dialogo

In un volume pubblicato a Gerusalemme, dal titolo: « Torat'haim» (Una regola di vita), un suggestivo disegno raffigura le due Tavole del Sinai, ciascuna delle quali porta incise cinque parole, sotto forma di due figure umane a testa coperta. Quella di destra (l'ebraico si legge da destra a sinistra) tiene fra le mani la testa della seconda, in un gesto di tenerezza. Di che cosa si tratta?

D'una relazione d'amore fra Dio e l'uomo — fra l'uomo e il suo prossimo — fra Il Diletto e ii suo popolo — fra un padre e suo figlio. Le due figure si accostano fra loro come per farsi una confidenza, per mormorarsi vicendevolmente un segreto:

Tu racconterai a tuoi figli» (Dt 6.7).
« Dimmi, amata del mio cuore...» (Cantico dei Cantici, 1). Questo messaggio lo scopriremo nel primo versetto (Es 20,1-2)...

Le dieci Parole

Es 20,1-17 - Le DIECI PAROLE, o Le DUE TAVOLE: quella della relazione a Dio e quella della relazione al prossimo. Dio si rivela Padre degli uomini perché l'uomo sia fratello di tutti gli altri uomini.
Osserviamo che in ebraico, per mettere bene in rilievo i due poli del brano, se la prima parola è YHVH (il Signore, v. 2). l'ultima è a il tuo prossimo » (v, 17).

Nel cuore della rivelazione del Sinai, questo passaggio costituisce infatti il sunto della vita del popolo di Dio secondo l'Alleanza. Sunto che viene espresso in forma ulteriormente abbreviata nel « TU AMERAI » della professione di fede ebraica: a Ascolta, Israele (Dt 6,5; Lv 19-18): Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore...» e: « amerai il tuo prossimo perché è come te stesso... ».

Due Tavole, dice il midrash, in rapporto al cielo e alla terra, allo sposo e alla sposa, ai due testimoni, al mondo presente e a quello avvenire... Queste Tavole ci ricordano che il Dio Unico traspare nell'universo mediante l'apparente dualismo che lo caratterizza...

Il testo biblico

Le due Tavole si richiamano a vicenda. Per meglio approfondirne il senso, le si rileggerà l'una di fronte all'altra: cinque Parole e cinque Parole. Vengono chiamate « le due Mani di Dio »: una benedice e l'altra sostiene.
Queste Dieci Parole di Dio sono il linguaggio d'amore dell'Alleanza. Più che di ordini, si tratta di promesse. Ciascuna di esse sottintende sempre: « lo ti ho salvato e sono sempre con te. Ti sarò accanto nella prova. Va dunque, e non temere: tu farai... o non farai... perché io sono con te, accanto a te ».

Quando il cuore è stato conquistato da un simile dialogo, l'intera vita è trasformata. Allora, per la fidanzata, sarà quasi « naturale » agire secondo il suo cuore, sostenuta da Colui al quale si affida.

Le dieci Parole per i cristiani

Indubbiamente, la persona di Gesù, che noi siamo invitati a seguire, è centrale per ogni vita cristiana. Ma è Io stesso Gesù che vuole aiutarci a vivere l'invito delle due Tavole dell'Alleanza, quella stessa Alleanza che Lui compie e rinnova nella sua persona.

Crediamo davvero alle Dieci Parole d'amore che il Signore continua a rivolgerci? E allora non ci accadrà più di presentarle come dieci comandamenti coercitivi, che elevano barriere sulle nostre strade per forzarci a seguire il retto cammino, o come staccionate costruite per evitare cadute ed incidenti.

La Legge ebraica è TORAH di vita: rivelazione d'amore vissuta in gesti. Il suo nome deriva dal vocabolario dei pastori, e significa indicare la dire-
zione, dare il segnale della partenza.
Penetriamo l'annuncio delle Dieci Parole, il cui tono richiama quello che adoprerà Gesù per proclamare, su un altro monte, le sue Beatitudini: Parole nuove, ma in continuità con le prime per quelli che accettano di seguirlo, mettendo i loro passi nelle orme dei suoi.

 

II Tavola

“Tu amerai li tuo prossimo...” (Lv 19,18)

6. No, TU non ucciderai...

7. No, TU non sarai Infedele.

8. No, TU non ruberai...

9. No. TU non dirai falsa testimonianza (= non mentirai per far punire un altro...)

10. Non desidererai ciò che appartiene al tuo PROSSIMO...
(Es 20,2-11)

Le due Tavole

I Tavola

“Amerai il Signore Dio tuo” (Dt 6,5)

1. lo sono il SIGNORE tuo Dia.. che ti ha fatto uscire da una casa di schiavitù...,

2. No, TU non avrai altro dio...

3. No, TU non invocherai il Nome di Dio per mentire...

4. Ricordati dl santificare il GIORNO del Signore...

5. Onora tuo padre e tua madre...

 

Corrispondenza fra le due tavole

  • 1 e 6 Per due volle Dio ha dato la VITA ad Israele: come potresti toglierla al tuo fratello, fatto a sua immagine?
  • 2 e 7 All'unico DIO un unico amore: al tuo prossimo un solo amore!
  • 3 e 8 Rendi a Dio ciò che appartiene a Dio, e al tuo prossimo ciò che gli appartiene.
  • 4 e 9 La tua vera testimonianza consisterà nel santificare il Giorno del Signore: tu non dirai dunque falsa testimonianza contro tuo fratello.
  • 5 e 10 Come rispetti la casa dei tuoi genitori, cosi rispetta pure i beni del tuo prossimo.
 
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